Fondi Pensione: Cosa Sono e Come Funzionano, Costi e Vantaggi

Il futuro degli italiani è sempre più incerto. Tra le incertezze lavorative di ogni generazione, i dubbi relativi all’età pensionabile e i punti interrogativi sulla previdenza sociale, sono sempre più i contribuenti che cercano altrove la stabilità per il proprio futuro. La forme di previdenza complementare o integrativa possono essere la soluzione per ovviare a questa criticità del sistema nazionale: è quanto testimoniano i trend dei motori di ricerca, secondo cui le forme pensionistiche alternative sono state in costante crescita per tutto il 2017. Si tratta principalmente dei fondi pensione, ossia quegli strumenti finanziari in grado di difendere il potere d’acquisto degli italiani e di generare sul lungo periodo profitti e rendite importanti.

I primi passi del contribuente: cosa sono i fondi pensione

Il lavoratore dovrà innanzitutto stimare attraverso l’INPS la propria pensione, sulla scorta di quanto già versato fino a quel momento e di quanto potrebbe essere disposto per la vecchiaia in considerazione dei calcoli sull’età pensionabile attuale e delle previsioni per i prossimi anni. Molto spesso il responso non è soddisfacente ed è necessario sottoscrivere una forma integrativa di pensione. È però importante fare una precisazione: essendo uno strumento finanziario, i fondi pensione sono legati al mercato di riferimento e ai rischi sottesi a tutte le forme di investimento. Sarà quindi possibile ottenere un profitto, purché si conoscano le “regole del gioco”, si disegnino orizzonti temporali a lungo raggio e non ci si scoraggi dopo i primi risultati deludenti. Per definizione, questi particolari fondi di investimento trasformano la rendita in una previdenza alternativa a quella sociale. Il fondo pensione può essere riscattato, così come la pensione sociale, al raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalla legge. Le uniche eccezioni riguardano importanti spese legate allo stato di salute o all’acquisto e ristrutturazione della prima casa, nonché di ulteriori esigenze particolarmente gravi. Trattandosi di un sistema previdenziale a capitalizzazione, ogni acquisto è destinato all’acquisto di attività finanziarie o reali che al termine del periodo prefissato sarà trasformato in rendita pensionistica.

Le categorie di fondi pensione: aperti (FPA) o chiusi (FPC)

A differenziare i vari strumenti finanziari è la costituzione e le finalità degli stessi fondi. I Fondi Pensioni Chiusi (FPC), sono conosciuti anche come fondi riservati a determinate categorie, a gruppi o aziende, e sono solitamente promossi dai sindacati. Tali fondi si costituiscono come associazione senza fini di lucro e sono regolati da una democrazia rappresentativa. Di natura totalmente differente i FPA, meglio conosciuti come Fondi Pensione Aperti, che sono immessi sul mercato dagli operatori del mercato riconosciuti dalla legge. I fondi aperti sono quindi legati a compagnie assicurative, istituti bancari, SIM e SGR, che operano in completa autonomia e senza consentire l’intervento rappresentativo democratico.

I vantaggi dei fondi pensione: tassazione e deducibilità

Uno dei motivi per cui i fondi pensioni sono particolarmente appetibili per i lavoratori riguarda gli speciali regimi fiscali. I contributi che gli italiani versano, ad eccezione del Trattamento di Fine Rapporto, non sono tassati per un importo complessivo massimo di 5164,57 euro all’anno. Anche le prestazioni finali sono soggette ad un particolare regime fiscale, visto che la ritenuta varia dal 9 al 15% a seconda della “longevità” della partecipazione al fondo pensione complementare. Durante il periodo in cui si accumulano i contanti da destinare al fondo, anche questo ammontare sarà sottoposta a una tassazione con imposta sostitutiva del 20%, superiore di oltre 7 punti percentuali all’aliquota generale.

Fondi Pensione

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Come scegliere il fondo pensione: costi diretti ed indiretti

Considerate le caratteristiche di questi fondi la scelta può essere complicata per i lavoratori, che devono spesso districarsi di fronte alla vasta scelta presente sul mercato. Per capire bene quale fondo può garantire i profitti migliori e non nascondere brutte sorprese bisogna valutare alcuni criteri: innanzitutto leggere attentamente i costi diretti e indiretti applicati al fondo, da cui potrebbe dipendere l’esito finale dell’investimento. È poi importante verificare la solidità della società di gestione a cui si affidano i risparmi, per non ritrovarsi in un futuro a gestire imprevisti ben più gravi di un segno meno. Da non sottovaluta anche la presenza di numerose linee di investimento, che consentono al lavoratore di operare scelte a seconda di valutazioni precise legate all’asset al location. Durante il rapporto di gestione del fondo, poi, l’investitore deve essere in grado di valutare in maniera periodica l’andamento e le sue performance. Infine, costituiscono un plus la possibilità di ottenere una rendita reversibile e l’ottenimento di una quota certa nel caso sia trascorso un determinato periodo dalla sottoscrizione.

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